
Il nido messo in sicurezza
La delimitazione con paletti e corda, e il cartello per chi avvista una traccia.
volontari e biologi del network CARETTAinVISTA
Comune di Vietri sul Mare · con la Stazione Zoologica Anton Dohrn
Due nidi di Caretta caretta sono stati deposti sul nostro litorale. Da oggi fino alla schiusa, questa pagina racconta ogni giorno cosa sta accadendo sotto la sabbia. Nessuno spettacolo: solo attesa, e qualche gesto che possiamo fare noi.
un progetto ideato e curato da Carlo Maria Sciortino
Monitoraggio
L'incubazione dipende dalla temperatura della sabbia, non dal calendario. Per questo non indichiamo una data: indichiamo una finestra. La natura la rispetterà solo approssimativamente, ed è giusto così.
Dove tutto è iniziato: una delle due madri depone le uova.
Nelle tartarughe marine la temperatura della sabbia non determina soltanto la durata dell'incubazione delle uova, ma anche il sesso dei nascituri. Sopra i 29 °C circa nascono prevalentemente femmine, mentre a temperature inferiori si sviluppano soprattutto maschi. La misura di una singola giornata non è la media dell'intera incubazione: il dato definitivo si conosce solo alla fine.
✓ Sezione chiusa. Testo validato da Fulvio Maffucci (Gruppo Ricerche Tartarughe Marine · Stazione Zoologica Anton Dohrn) il 29 luglio 2026. Pronta per la pubblicazione.
Il diario
Non possiamo guardare dentro. Ma sappiamo, con buona approssimazione, a che punto è lo sviluppo.
In attesa della data di deposizione.
In attesa della data di deposizione.
✓ Sezione chiusa. Testo validato da Fulvio Maffucci (Gruppo Ricerche Tartarughe Marine · Stazione Zoologica Anton Dohrn) il 29 luglio 2026. Pronta per la pubblicazione.
Lo sapevi
Le piccole non vengono accompagnate da nessuno. Dal primo secondo, sono sole.
La cosa più importante di tutta questa pagina
Appena uscite dalla sabbia, le piccole si orientano verso la porzione di orizzonte più chiara. In natura è il mare, che riflette il cielo. Su una spiaggia illuminata è il lungomare. Molte partono nella direzione opposta al mare e non ci arrivano mai.
Nelle notti indicate dai biologi, l'illuminazione pubblica del tratto interessato e le luci più intense degli stabilimenti vengono spente. Non annunciamo in anticipo quali notti: servirebbe solo ad attirare curiosi vicino ai nidi.
Per il futuro, il Comune sta lavorando a prescrizioni permanenti sull'illuminazione delle attività fronte mare, nell'ambito della pianificazione delle aree demaniali.
Perché le luci calde
Le lunghezze d'onda corte, il blu e il bianco freddo, sono quelle che disorientano di più. L'approccio promosso dal progetto LIFE TURTLENEST non punta sui LED ambra, che costano e sono monocromatici, con problemi di percezione degli oggetti: promuove luci calde, intorno ai 2700 kelvin, e soprattutto una corretta progettazione dell'illuminazione pubblica e privata secondo le linee guida internazionali. Sintesi delle linee guida da inserire.
Il colore di accento di questa pagina è quello di una luce calda. Non è una scelta grafica.
✓ Sezione chiusa. Testo validato da Fulvio Maffucci (Gruppo Ricerche Tartarughe Marine · Stazione Zoologica Anton Dohrn) il 29 luglio 2026. Pronta per la pubblicazione.
In spiaggia
Gruppi piccoli, tardo pomeriggio, lontano dai nidi, senza amplificazione. Iscrizione necessaria.
Una lezione vera, tenuta da biologi del network CARETTAinVISTA. Si parte dai due nidi che abbiamo sotto casa, ma il discorso è più largo: che cos'è la Caretta caretta e come vive, e poi perché il mare si sta scaldando, cosa c'entra la temperatura della sabbia con il futuro di questa specie, che fine fa la plastica che finisce in acqua, perché una luce accesa la notte può decidere se una tartaruga appena nata arriva al mare o no.
Non è una lezione sulle tartarughe. È una lezione sul cambiamento climatico raccontata a partire da qualcosa che i bambini possono andare a vedere, a duecento metri da casa loro.
Si tiene prima di ogni schiusa, e questo è il punto: quando arriverà la notte, i bambini sapranno già come comportarsi. Niente luci, niente rumore, niente folla intorno al nido.
Il secondo appuntamento è arrivato a schiusa del primo nido già avvenuta. I bambini che avevano seguito la prima lezione avevano visto, o seguito da qui, la notte in cui i primi piccoli avevano raggiunto il mare. E soprattutto avevano fatto la loro parte perché andasse bene.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante e di alcuni agenti della Guardia Costiera, Capitaneria di Porto di Salerno, insieme al Comune di Vietri sul Mare e alla Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Ogni bambino ha ricevuto l'attestato di Custode del Mare, numerato e iscritto in un registro
pubblico, firmato dal Sindaco di Vietri sul Mare e da un responsabile della Stazione Zoologica
Anton Dohrn. Non un diploma di partecipazione: certifica che hanno imparato qualcosa e che si
sono comportati di conseguenza, quando contava.
E non è stata una conclusione. Il secondo nido era ancora sotto la sabbia, in attesa di schiudere nelle settimane successive — e lo ha fatto, la notte del 6 settembre. I Custodi appena nominati avevano subito qualcosa da custodire.
Nei giorni finali dell'incubazione la Stazione Zoologica organizzerà un presidio H24 per monitorare la delicata fase di emersione dei neonati. Per garantire la migliore organizzazione possibile delle attività, che potranno protrarsi anche per oltre una settimana, è fondamentale il supporto dei volontari.
Le adesioni sono raccolte dalla Pro Loco di Vietri sul Mare, che provvede all'iscrizione dei partecipanti e alla relativa copertura assicurativa. Il personale autorizzato della Stazione Zoologica terrà un briefing formativo rivolto a tutti i volontari e ne coordinerà i turni operativi durante le attività di monitoraggio e assistenza.
🤝 Vuoi collaborare?
Anche tu puoi dare un contributo fondamentale al progetto Vietri Turtles. Diventa volontario durante il periodo della schiusa.
Una volta compilato, invialo con uno di questi due mezzi:
Da sapere
Le femmine adulte tendono a deporre sulla stessa spiaggia in cui sono nate, spesso a pochi chilometri di distanza, dopo anni passati in mare aperto. L'ipotesi più accreditata è l'imprinting geomagnetico: da piccole memorizzerebbero la firma del campo magnetico terrestre di quel tratto di costa, per poi usarla come una mappa quando tornano a deporre.
Foto: Dawsey Sarah / U.S. Fish and Wildlife Service (pubblico dominio)Nelle tartarughe marine il sesso non è scritto nei cromosomi: lo determina la temperatura durante una fase centrale dell'incubazione. Sopra i 29 °C circa nascono prevalentemente femmine, sotto prevalentemente maschi — la stessa soglia di cui parliamo più sopra. Una stima su otto paesi del Mediterraneo indica che oggi il 74,5% dei nuovi nati è femmina, quota che potrebbe salire al 91,2% entro fine secolo. È il modo più diretto in cui il riscaldamento del pianeta entra dentro un uovo.
Foto: Jean-Lou Justine, CC BY-SA 4.0Dopo la schiusa i piccoli spariscono al largo per anni, forse decenni: gli studiosi li chiamano così, gli anni perduti. Il tracciamento satellitare ha iniziato solo di recente a svelare qualcosa: i piccoli non si limitano a lasciarsi trasportare dalle correnti, ma nuotano attivamente lungo rotte precise, spesso rifugiandosi tra le alghe Sargassum, che offrono cibo, riparo e calore.
Foto: U.S. Fish and Wildlife Service, CC BY 2.0Le stime più citate parlano di appena una su mille che arriva a riprodursi, anche se i numeri reali variano molto da spiaggia a spiaggia e la comunità scientifica ne discute ancora. Il resto viene predato, si disperde, non ce la fa. Ogni piccola che imbocca la direzione giusta pesa più di quanto sembri.
Foto: Dionysisa303, CC BY-SA 4.0Un sacchetto in acqua ha il movimento di una medusa. L'ingestione di plastica è tra le principali cause di morte documentate nel Mediterraneo: lungo le coste del Tirreno meridionale, uno studio ha trovato frammenti di plastica nell'apparato digerente di quasi 4 tartarughe spiaggiate su 10.
Foto: Aminhadia72, CC BY 4.0Video e fotografie
Chi vuole andare oltre il diario trova qui i materiali: filmati, immagini dal campo, voci di chi lavora sui nidi e di chi vive questo mare da sempre.

La delimitazione con paletti e corda, e il cartello per chi avvista una traccia.
volontari e biologi del network CARETTAinVISTAIeri i nostri biologi Sandra e Fulvio hanno proceduto alla speratura del Nido 1, una tecnica di monitoraggio non invasiva utilizzata dagli esperti per osservare, in determinate condizioni e senza aprire l'uovo, alcuni elementi utili a valutarne lo stato di sviluppo.
Si tratta di una procedura che, attraverso l'utilizzo di una fonte luminosa fredda, consente di osservare lo stato di sviluppo e la vitalità dell'embrione all'interno dell'uovo.
È un'operazione delicata che può essere effettuata esclusivamente da personale esperto e autorizzato, al fine di accertare la vitalità di un nido esposto a fattori ambientali o a disturbi antropici che potrebbero averne compromesso lo stato.
🐢 Un piccolo sguardo scientifico su ciò che sta accadendo sotto la sabbia, mentre aspettiamo che la natura faccia il resto.
biologi Sandra e Fulvio, network CARETTAinVISTA
Due incontri in spiaggia con i bambini, uno per ciascun nido: il 7 e il 29 agosto.
Vedi tutte le foto e i video ↓
La cerimonia di consegna degli attestati, con la Guardia Costiera, Capitaneria di Porto di Salerno.
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Il monitoraggio notturno, con luce rossa per non disturbare le tartarughe.
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Nella notte tra il 17 e il 18 agosto sono nate le prime 50 tartarughine.
Vedi tutte le foto e i video ↓
La sera del 6 settembre, un'ultima tartarughina ha raggiunto il mare. Il racconto di come è andata, e un grazie a tutti i volontari.
Leggi il racconto ↓Due lezioni in spiaggia con i bambini
Due incontri in spiaggia con i biologi del network CARETTAinVISTA, al Lido Risorgimento: uno per ciascun nido. Le foto e i video di entrambe le giornate, raccolti da chi c'era.
7 agosto 2026 · Per il primo nido
























































I video della giornata
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►29 agosto 2026 · Per il secondo nido





























































29 agosto 2026
La cerimonia di consegna degli attestati al Lido Il Risorgimento, alla presenza del Comandante e di agenti della Guardia Costiera, Capitaneria di Porto di Salerno. Le foto della giornata, raccolte da chi c'era.















18 agosto 2026
Nella notte tra il 17 e il 18 agosto sono nate le prime 50 tartarughine del primo nido, che questa mattina hanno raggiunto il mare. Il nido resta sotto presidio fino al 23 agosto, quando sarà aperto per il censimento finale. Le foto e i video della notte e della mattina, raccolti da chi c'era.






























23 agosto 2026 · La chiusura del nido
Il 23 agosto il nido è stato aperto per il censimento finale: circa 80 tartarughine hanno raggiunto il mare su circa 110 uova deposte, con una temperatura media di incubazione tra 29 e 36 °C. I dettagli completi sono nel riquadro di stato del nido, più sopra.



I video della schiusa
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►Testimonianze
Un video condiviso da Acarbio Costiera Amalfitana: Sergio, volontario del Corpo Europeo di Solidarietà per il progetto Sea Turtle Conservation, era presente alla prima notte di presidio.
Guarda su Instagram ↗6 settembre 2026 · La chiusura del nido 2
Questa sera, insieme ai biologi, si sono concluse le attività sul Nido 2 di VietriTurtles.
Come accade in natura, ogni nido ha una storia diversa. Le condizioni ambientali e numerosi fattori possono influenzare lo sviluppo delle uova e non sempre il percorso procede come speriamo.
Ma questo nido ci ha lasciato un'ultima, bellissima sorpresa.
Quando ormai l'attesa sembrava destinata a concludersi, una piccola Caretta caretta è emersa dalla sabbia e ha raggiunto il mare, anche grazie alla presenza attenta dei nostri volontari. 🐢🌊
Una sola piccola vita è bastata a ricordarci il senso di tutte queste settimane di attesa, cura e presenza.
Fino all'ultimo giorno abbiamo aspettato. E fino all'ultimo giorno la natura è riuscita a sorprenderci.
Con la chiusura del Nido 2 termina anche un capitolo straordinario di VietriTurtles 2026.
Nei prossimi giorni avremo tempo per raccontare e ringraziare tutti coloro che ne hanno fatto parte.
Per questa sera vogliamo conservare soprattutto un'immagine: una piccola tartaruga che raggiunge il mare.
Il mare. La vita. Il futuro.
Arrivederci al prossimo anno 🐢💙
Altre foto della serata






Un minuto per il mare
Una piccola selezione di risorse esterne, non prodotte da noi, per chi vuole saperne di più sulle tartarughe marine nel mondo.
Il servizio del TG regionale sul progetto LIFE TURTLENEST: droni, cani molecolari e circa 200 volontari al lavoro sulle coste della Campania. Tra le voci intervistate, Sandra Hochscheid, primo ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn — l'ente da cui riceviamo la supervisione scientifica anche per Vietri Turtles.
Il video informativo realizzato dalla Regione Campania per la tutela della Caretta caretta, la stessa specie e lo stesso progetto europeo di cui parliamo su questa pagina.
Una breve panoramica sulle tartarughe marine nelle acque statunitensi: alimentazione, riproduzione, minacce alla sopravvivenza.
Una panoramica sulle sette specie di tartarughe marine del pianeta, presenti da circa 110 milioni di anni, e sulle minacce che affrontano oggi.
Dal network CARETTAinVISTA
Queste fotografie non ritraggono i nidi di Vietri: sono immagini d'archivio del network CARETTAinVISTA, raccolte negli anni su altre spiagge del Mediterraneo (Libia, Turchia, Ventotene, Ascea). Le mostriamo per raccontare, in generale, cosa succede quando una Caretta caretta sceglie una spiaggia per deporre — la stessa storia che si sta scrivendo, in questi giorni, anche qui.
Chi sostiene Vietri Turtles
L'iniziativa nasce dal lavoro di più soggetti, ciascuno con un ruolo preciso.
Promotore dell'iniziativa.
Organizzazione dei volontari e degli incontri in spiaggia.
Gruppo Ricerche Tartarughe Marine · supervisione scientifica.
Rete regionale di monitoraggio delle nidificazioni in Campania.
Programma europeo per la tutela della Caretta caretta.
Stabilimento balneare · un ringraziamento per la collaborazione.
Stabilimento balneare, Marina di Vietri · un ringraziamento per la collaborazione.
Riconoscimento "Comune Amico delle Tartarughe Marine", nell'ambito del progetto LIFE TURTLENEST.
Un ringraziamento al Comandante e agli agenti della Guardia Costiera che hanno preso parte all'investitura dei Custodi del Mare.
Dive · Explore · Enjoy · Protect.
Altri patrocini in corso di definizione
Per chi vuole approfondire
Il materiale ufficiale e scientifico alla base di questa pagina.
A tutela delle tartarughe marine, progetto LIFE TURTLENEST (Legambiente e partner).
Apri il PDFLeaflet con obiettivi, aree di intervento e azioni del progetto.
Apri il PDFAltri documenti (ordinanze, certificazioni) in arrivo
Se incontri una tartaruga o un nido